English Version          Versione Italiana



Coordinate geospaziali: Latitudine: 39° 57' 51.18"N - Longitudine: 18° 6' 20.30"E

Aziende presenti: 3910 -

L’arte e la cultura pugliese si sono sviluppate fin dall’antichità in un intrecciato tessuto storico che ha visto sovrapporsi sulle primitive popolazioni illiriche della Magna Grecia e romaniche, un cruento susseguirsi di dominatori, quali: i longobardi, i saraceni, i bizantini, i normanni, gli angioini, gli aragonesi e i borbonici. Tutti questi popoli, hanno lasciato delle tracce indelebili sul territorio che sono andate a creare la Puglia.
Salvo qualche eccezione, durata peraltro periodi piuttosto brevi, al succedersi di padroni e istituzioni, lo stile di vita è restato per secoli immutato, con quelle sfumature che ogni popolo insidiatosi in questa terra di conquista determinava mediante i propri costumi, i propri riti e le proprie passioni.
Il patrimonio culturale che ne è derivato è quindi molto vario e ricco e si esprime in tutto il suo splendore attraverso le scoperte archeologiche, l’arte e le antiche tradizioni.
Tra le più antiche testimonianze dell’insediamento umano in questa terra ricordiamo il famoso Dolmen di Bisceglie, le suggestive grotte di Castellana e Zinzulusa, i caratteristici “trulli”, concentrati maggiormente ad Alberobello; osservando queste opere scolpite dalla mano dell’uomo e dalla natura, si finisce sicuramente per subire quel fascino travolgente e misterioso che deriva da un lontano passato.
Gli scavi di Egnazia, di Canne, per citare i più conosciuti, accanto alle opere conservate nei musei, di cui quello di Taranto è il più ricco, offrono un panorama vasto e di grande suggestione dell’antichità ellenica e romana. Senza dubbio i monumenti più insigni sono le cattedrali, i santuari e le chiese rurali, che si rifanno per lo più al Romanico e al Barocco, di cui quello leccese rappresentato da innumerevoli palazzi e chiese, è il più ricco ed originale.
Il segreto della sua originalità, è dato principalmente dalle strabilianti qualità della pietra leccese; difatti questa è tenera e friabile, e per questo molto adatta alla lavorazione.
Tra le opere più importanti di questo stile ricordiamo:il palazzo dei Celestini (Santa Croce) Santa Chiara, il Duomo e la chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, fondata nel 1180 da re Tancredi.
L’esempio più antico ed eccelso di costruzione romanica, è la basilica di San Nicola di Bari. Questo magnifico capolavoro di architettura, superbo ed austero come una fortezza, fu eretto agli albori del millennio scorso, ed è dedicato al patrono (di origine turca), le cui spoglie vi furono portate nel 1087, grazie all’intervento dei Crociati.
Grazie soprattutto alla natura carsica del terreno, la Puglia può vantare di avere il più alto numero di esempi di chiese rupestri e di cripte in tutta Italia. Fortezze militari, castelli e borghi medievali sono sparsi su tutta la regione, a volte arroccati in cima a un colle, altre volte a strapiombo su alte scogliere; inoltre sono rimasti intatti per la maggior parte e costituiscono oggi una delle caratteristiche storico-artistiche peculiari della regione.
Un grande esempio ci è dato dallo spettacolare Castel del Monte, che sorge a metà strada fra le Murge e il mare su di un colle alto 600 metri. Questo gioiello è definito come il più bel castello di caccia d’Europa. Costruito per ordine di Federico II di Svevia, che passò gran parte della sua vita in Puglia.
Con la sua forma imponente ed ottagonale, il castello sembra dominare dall’alto del suo colle tutta la Puglia. L’architetto è sconosciuto, ma la leggenda vuole che sia stato lo stesso Federico II a progettare l’edificio. Con il suo territorio pianeggiante,la Puglia favorisce un’ottima e variegata agricoltura comprendente la produzione di: cereali, olive, verdure e farinacei.
Tutti prodotti tipici della regione, che accompagnati da saporiti aromi e spezie, quali basilico, capperi ed origano vanno a creare una cucina particolarmente genuina e gustosa.
Uno dei tanti piatti preferiti dai pugliesi, è sicuramente la pasta. Questa, infatti, caratterizza talmente la cucina pugliese che se non se ne conoscessero le origini, si sarebbe sicuramente portati ad attribuirne l’invenzione a questo popolo.
C’è da dire che proprio per questo alimento,nel 1647,i pugliesi combatterono duramente e vittoriosamente per otto lunghi giorni contro i dominatori spagnoli, i quali avevano posto un’esosa tassa sulla pasta.
Al di là del fatto che ormai esista una grande produzione industrializzata di quest’ultima,c’è da dire che è ancora saldissima la tradizione della pasta fatta in casa.
Tra i vari tipi di pasta fatta in casa che ancora oggi possiamo degustare ricordiamo: le orecchiette, le lasagne, i “minchiareddhi”, le “strascenate”, le “mignuicchie”, le “chiancarelle”, i “troccoli” e le “pociacche”.
I modi per condire queste varie specialità sono sia a base di carne che di pesce, ed entrambe molto gustosi (molto conosciuto ad esempio il “ciambotto” barese, ottenuto mescolando numerose specie ittiche).
Ad insaporire il tutto inoltre vengono aggiunte verdure, erbe di campo o d’orto e formaggio.
E’ importante dire comunque che la gastronomia pugliese, pur seguendo in linea di massima un indirizzo unitario, presenta diverse sfumature a seconda delle zone.
Se si vuole fare una divisione territoriale della regione, si può fare riferimento a quella amministrativa fissata nel 1222 da Federico II di Svevia: terra di Bari, Capitanata e Terra d’Otranto.
L’ingrediente che più degli altri contraddistingue le differenze culinarie
tra le varie province è l’aglio: usato moltissimo nel foggiano,si utilizza sempre meno a mano a mano che si scende a sud, fino a scomparire nel leccese, dove invece si fa molto uso della cipolla.
Una specie di cipolla selvatica molto gustosa coltivata nel Tarantino e nel Barese è il “lampasciune”, che viene fatta lessare e servita con dell’insalata.
Una produzione tradizionale di cui la regione intera ne va molto fiera (non a caso l’ha resa anche famosa) è quella del pane, con tutte le sue varianti, come la celebre “frisedda”; una sorta di ciambella di farina bianca o integrale cotta al forno, tagliata a metà e nuovamente cotta, per poi essere servita con olio, sale, pomodoro e cipolla, dopo essere stata ammorbidita nell’acqua.
Con i suoi 800 km di costa, la Puglia basa molto la sua cucina sul pesce e sulle varie specie ittiche come orate, sogliole, dentici e polipetti preparati con sughi molto saporiti. Da non dimenticare i gustosi antipasti di calamaretti e frutti di mare e le buonissime zuppe di pesce. Per queste ultime, c’è da segnalare Taranto come centro più interessante, ove esistono degli antichissimi allevamenti di ostriche, cozze, ricci e datteri di mare, che uniti ai vari prodotti della pesca, danno origine alla preparazione delle migliori zuppe.
Infine è doveroso sottolineare che tutti questi piatti sono accompagnati da un’ampia scelta di vini locali; molto pregiati sono ad esempio i bianchi di Martina Franca e di Massafra, i rosati prodotti in tutte le Murge e il Salento, e i rossi come il Salice Salentino e il Primitivo di Manduria.Il nome Puglia ha origini molto antiche, difatti precedentemente la regione era chiamata “Apulia”. Questa denominazione le fu attribuita durante il periodo romano dell’ordinamento augusteo che battezzò sia la Puglia che la Calabria con il nome di “Apulia et Calabria, in quanto a quel tempo la penisola salentina
era ancora annessa a quest’ultima.
Per ciò che concerne la struttura geologica della Puglia, partendo dal nord, troviamo il promontorio del Gargano, che è coperto da incantevoli boschi della Foresta Umbra. Nella parte settentrionale, inoltre il promontorio scende fino ad immergersi nei due laghi più importanti della regione; il Lago di Lèsina e quello del Varano. Nel versante meridionale invece, scende molto rapidamente verso il Mare Adriatico e il Tavoliere delle Puglie che è un’estesa zona pianeggiante, solcata da torrenti e fiumi. Molte zone del territorio sono paludose e tante di queste sono state bonificate per renderle coltivabili ed abitabili.
A sud del Tavoliere, sorgono le Murge, un vasto altopiano ondulato, privo d’acqua e dalla composizione carsica.
Sempre nelle Murge, troviamo le famosissime Grotte di Castellana, il complesso speleologico più noto in tutta Italia che costituisce una delle principali mete turistiche della Puglia.
Per quanto riguarda il Salento (o Penisola Salentina ), le caratteristiche hanno la stessa natura delle Murge, pur essendo più pianeggiante e meno fertile.
Per quanto riguarda le coste, nelle zone dei laghi di Lèsina e di Varano, queste sono paludose; generalmente sono basse e sabbiose, fatta eccezione di un breve tratto del promontorio del Gargano dove sono più alte e scoscese.
Il litorale costiero è molto uniforme anche se l’unica interruzione della sua linearità è provocata dal rientramento del Golfo di Manfredonia sovrastato dalle montagne del promontorio.
Altri importanti punti nevralgici di tutta la costa pugliese, sono i porti naturali: quello di Bari, Brindisi, Capo d’Otranto e Taranto.
Differentemente dalle regioni vicine, il territorio pugliese è il più omogeneo d’Italia a causa della mancanza degli Appennini.
Sul piano agricolo, possiamo dire che la produzione in questo settore, è una delle più rilevanti in tutta Italia. Tra le più importanti e sviluppate colture della regione abbiamo quelle della vite e dell’ulivo, le quali non richiedono terreni molto fertili. La Puglia può vantare di essere ai primi posti per la produzione di olio, vino e uva. Altri tipi di produzione molto importanti sono quelli di avena, ortaggi, mandorle, grano duro, fichi, tabacco e barbabietole da zucchero.
Gli allevamenti sono soprattutto di ovini, anche se si sta cercando di incrementare quello dei bovini che attualmente è minore.
Al contrario di questi ultimi, la pesca è molto diffusa in tutta la costa e la più praticata è quella in alto mare. Ricordiamo la pesca di crostacei e molluschi provenienti maggiormente dagli antichi allevamenti del Tarantino.
Nel settore industriale, la Puglia è una delle regioni del Mezzogiorno che fin dall’antichità potè beneficiare dei porti, che grazie alla loro posizione strategica furono e sono tutt’ora teatro del commercio con i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Molti stabilimenti sono stati costruiti nel triangolo Bari Brindisi Taranto, grazie alla presenza di ricchi giacimenti di metano presenti nei pressi della Basilicata.
Tra i più importanti stabilimenti ricordiamo quelli di Bari e di Taranto adibiti alla raffinazione del petrolio, per la fabbricazione di materie plastiche e fibre sintetiche. C’è da dire inoltre che numerose sono le industrie per la lavorazione di prodotti agricoli come le aziende vinicole, conserviere, del tabacco e gli oleifici. In Puglia si trova anche un modernissimo impianto siderurgico che è al primo posto in Italia per la produzione di acciaio.
Per quanto riguarda la sua posizione geografica, la Puglia si estende a sud-est dell’Italia e per questo è anche detta “il tacco d’Italia”. A nord e ad est si affaccia sul Mar Adriatico, a sud sul Mar Ionio e ad ovest confina con la Basilicata, la Campania e il Molise.
I suoi fiumi più importanti sono l’Ofanto, il Fortore, il Candelaro e il Carapelle.
Le condizioni climatiche della regione sono tipicamente mediterranee e tendono a portare un caldo secco d’estate ed una temperatura mite d’inverno. Le piogge sono molto rare e tendono a manifestarsi principalmente in inverno; per questo motivo la Puglia è stata classificata come la regione meno piovosa d’Italia.
Il livello demografico della regione è molto alto e tende ad aumentare ancora, questo a causa della notevole diminuzione del fenomeno dell’emigrazione provocato dallo sviluppo industriale verificatosi negli ultimi tempi. Da recenti statistiche, infatti è stato dimostrato che il numero degli abitanti di Bari e di Taranto è raddoppiato in pochi anni.
Al di fuori delle città, invece, in grossi borghi rurali, è concentrata la popolazione agricola e per questo le case isolate oggi sono molto rare, anche se nella zona delle Murge si possono ancora ammirare le caratteristiche abitazioni in pietra note meglio con il nome di “trulli”.